Eruzione del 2017
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Continua senza interruzioni l'emissione di colate di lava dalla bocca effusiva apertasi nella tarda serata del 15 marzo a quota 3010 m, alla base meridionale del SEC. Nei primi giorni, una colata di lava si è espansa prima in direzione sud-orientale, verso l'orlo occidentale della Valle del Bove, dove si sono formati due piccoli flussi lavici sulla parete della medesima valle, che hanno raggiunto circa metà dell'altezza della parete. Il braccio lavico principale invece si è diretto verso sud costeggiando l'orlo della Valle del Bove, per riversarsi sulla sua parete occidentale ad est del cratere "Cisternazza" e formare un braccio lavico lungo qualche centinaio di metri.

Durante il pomeriggio del 18 marzo, sono avvenuti quasi continui collassi del fronte lavico sulla parete della Valle del Bove, durante i quali diverse valanghe di materiale incandescente hanno raggiunto la base della parete. La presenza di abbondante vapore nei pennacchi di cenere generati da questi eventi indica una forte interazione con neve presente sul terreno.

Il flusso lavico verso la Valle del Bove è fortemente diminuito durante la giornata del 20 marzo ed era del tutto cessato il giorno successivo; più a monte, nell'area fra Torre del Filosofo e la località "Belvedere" sull'orlo della Valle del Bove, per alcuni giorni erano ancora alimentati alcuni piccoli flussi lavici.

Il 21 marzo invece un nuovo flusso lavico ben alimentato ha cominciato ad allungarsi costeggiando il fianco occidentale del cono del 2002-2003 e riversarsi nella "sella" fra esso ed il vicino cono del Monte Frumento Supino. Questo flusso lavico si è gradualmente espanso verso sud-sudovest; a valle di Monte Frumento Supino è stato deviato verso sud-ovest dalla cresta del campo lavico del 2002-2003. A fine marzo, il fronte lavico aveva raggiunto una quota di circa 2300 m dove si è arrestato; nei primi giorni di aprile diversi bracci lavici si sono espansi accanto a quello iniziale arrestandosi tutti più o meno alla stessa quota, su parte del suo percorso, la colata lavica si sta ingrottando.

Durante l'attività esplosiva di metà marzo, il nuovo cono piroclastico formatosi attorno alla bocca della "sella", non sembra essere cresciuto in altezza ma si è notevolmente allargato. Negli ultimi giorni di marzo (presumibilmente intorno al 28) si è aperto un piccolo "pit crater" (cratere a pozzo) sul fianco meridionale di questo cono, che nelle ore notturne mostra una forte incandescenza. Inoltre, in tutto il periodo coperto da questo rapporto, sono stati visibili anche ad occhio nudo gli intensi bagliori in corrispondenza della bocca degassante apertasi il 7 agosto 2016 sull'orlo nord-orientale del Cratere Voragine.
4 May 2017 20:01:53
Sono riuscito a vederla, un momento sempre affascinante e ricco di emozioni, soprattutto se vista dal posto giusto
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