Eruzione del 2013
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Dopo la temporanea cessazione dell'attività eruttiva all'interno della Bocca Nuova, la mattina del 15 gennaio, lo stesso cratere ha prodotto due ulteriori episodi di intensa attività stromboliana, la sera del 16 gennaio e la sera del 18 gennaio 2013.

Alle ore 16:30 del 18 gennaio 2013, inizio di un ulteriore episodio eruttivo alla Bocca Nuova con  una vivace attivit├á esplosiva lancio di bombe vulcaniche incandescenti ben oltre l'orlo craterico con ricaduta di alcuni clasti sul fianco meridionale del cono sommitale centrale.

Alle ore 16:40 del 22 gennaio 2013. I primi bagliori prodotti dall'attivit├á stromboliana all'interno del NCSE poco dopo l'attivit├á era ben visibile e consisteva in frequenti esplosioni stromboliane, che lanciavano bombe incandescenti fino a 100 m sopra l'orlo craterico. Dopo le esplosioni pi├╣ forti, si ├Ę osservata un'abbondante ricaduta di clasti sui fianchi del cono del NCSE. L'attivit├á ├Ę andata avanti per quasi 12 ore.
I due episodi di attività stromboliana al NCSE del 20 e 22-23 gennaio 2013 rappresentano la prima genuina manifestazione eruttiva (emissione di materiale magmatico nuovo) dopo un intervallo di quiete di quasi 9 mesi a questo cratere.

Nella serata del 28 gennaio 2013, la Bocca Nuova - il pi├╣ grande dei crateri sommitali dell'Etna - ├Ę stata la fonte di un nuovo episodio di intensa attivit├á stromboliana. Per quanto riguarda la Bocca Nuova, questo episodio ├Ę il 4┬░ da questo cratere durante il mese corrente, dopo quelli del 10-15, 16 e 18 gennaio, ├Ę stato molto simile ai suoi predecessori. La fonte dell'attivit├á ├Ę stato nuovamente ed unicamente il conetto ubicato alla base sud-orientale della parete interna del cratere, elemento nuovo, nell'episodio eruttivo del 28 gennaio 2013, ├Ę l'attivit├á stromboliana al NCSE che ha accompagnato, almeno durante le prime due ore e mezza dell'episodio, l'attivit├á stromboliana alla Bocca Nuova. Si tratta infatti della prima volta da circa 12 anni che due dei crateri sommitali dell'Etna sono attivi simultaneamente.

Nella serata del 30 gennaio 2013, sull'Etna si ├Ę verificato il 5┬░ episodio eruttivo alla Bocca Nuova. dopo due giorni di relativa calma, la Bocca Nuova dell'Etna ha prodotto il 5┬░ episodio di intensa attivit├á stromboliana nelle ultime 3 settimane. Questo episodio ├Ę stato pi├╣ forte di quello precedente, con abbondante ricaduta di materiale piroclastico grossolano fuori dall'orlo craterico, getti di bombe e scorie incandescenti superavano quasi continuamente l'orlo craterico. Alcuni frammenti piroclastici sono stati lanciati fino a 150 m sopra l'orlo craterico, tuttavia questo fenomeno ├Ę durato poco e non si ├Ę ripetuto nel corso dell'episodio eruttivo, Intorno alle ore 18:30, l'attivit├á di fontana di lava ha cominciato a diminuire.

Nelle prime ore del 2 febbraio 2013, nuovo episodio eruttivo alla Bocca Nuova. Dopo poco più di due giorni di relativa calma, la Bocca Nuova (BN) dell'Etna ha prodotto un nuovo episodio di intensa attività stromboliana intracraterica. Come nell'episodio precedente, l'attività della BN ha gradualmente preso il carattere di una fontana di lava pulsante ma continua, e spesso i getti di lava si sono alzati 120-150 m sopra l'orlo craterico.

Dopo l'episodio di fontane di lava (parossismo) nel mattino del 19 febbraio 2013, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NCSE) dell'Etna ha prodotto altri tre parossismi nelle 54 ore successive, che hanno notevolmente cambiato il profilo del suo cono. Oltre agli episodi propri, alcune bocche eruttive apertesi alla base sud-orientale del cono del NCSE hanno emesso colate di lava anche negli intervalli di relativa calma fra un parossismo e un altro. Infine, la mattina del 22 febbraio, ├Ę rientrata in scena la Bocca Nuova, con un breve episodio di attivit├á stromboliana intracraterica. Nella serata del 23 febbraio 2013, circa due giorni e mezzo dopo l'episodio di fontana di lava precedente, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NCSE) dell'Etna ├Ę stato luogo di un nuovo parossismo, il quinto in altrettanti giorni, e uno dei pi├╣ violenti osservati negli ultimi anni. La nube di materiale piroclastico (cenere e scorie) ├Ę stata spostata dal forte vento verso nord-est, con consequenti ricadute di scorie nella zona di Linguaglossa e lungo la costa ionica fino a Messina, il volume di lava ├Ę il pi├╣ piccolo di tutti gli episodi parossistici osservati nel periodo 2011-2013. Al contrario, la ricaduta di materiale piroclastico ├Ę stata molto abbondante, aiutata anche dal vento forte, che ha limitato la ricaduta di tefra in un settore molto stretto.

Episodio eruttivo del 28 febbraio 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est. Con la luce del giorno, si sono osservati anche piccoli sbuffi di cenere. Contemporaneamente, ha cominciato a crescere l'attivit├á eruttiva al NSEC si ├Ę gradualmente intensificata, alle 09:30, erano in attivit├á almeno tre bocche eruttive, fra l'ex "pittino" a ovest, e due bocche all'interno del NSEC.

Nella serata del 16 marzo 2013, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna ha prodotto l'ottavo episodio di fontana di lava (parossismo) nell'arco di meno di quattro settimane, dopo un intervallo di calma di 10 giorni e mezzo. Questo evento, uno dei pi├╣ violenti nell'attuale serie di parossismi, ├Ę stato preceduto da una lunga fase di attivit├á stromboliana iniziata nel pomeriggio del 15 marzo, ed ├Ę stato seguito da una debole attivit├á esplosiva all'interno della Voragine. Nel primo pomeriggio del 16 marzo le esplosioni sono diventate progressivamente pi├╣ forti, lanciando bombe incandescenti sui fianchi esterni del cono; contemporaneamente ├Ę aumentato il contenuto di materiale piroclastico (cenere e lapilli) nella nube eruttiva, che veniva spinta dal vento verso sud-est, l'attivit├á eruttiva ├Ę passata da esplosioni stromboliane a fontane di lava discontinue e fortemente oscillanti in altezza, i getti pi├╣ alti hanno chiaramente raggiunto 600-800 m di altezza sopra l'orlo craterico, mentre la colonna eruttiva si ├Ę alzata circa 2 km sopra la cima dell'Etna prima di essere spinta dal forte vento verso sud-est. Intorno alle ore 17:00, si sono osservati alcuni fulmini all'interno della nube eruttiva.

Dopo 18 giorni di quiete, il Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna ha prodotto il 9┬░ episodio eruttivo di fontane di lava di questo anno nel pomeriggio del 3 aprile 2013, con fontane di lava e forti esplosioni, emissione di colate di lava dai fianchi sud, sud-est e nord-est del cono, e la produzione di una nube di materiale piroclastico, che nuovamente ├Ę stata spostata dal vento verso sud-est, verso i centri abitati di Zafferana Etnea, Santa Venerina, e Acireale.
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